Criteri di ripartizione delle spese condominiali

I condomini sono tenuti a sostenere in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, espressa in millesimi, tutte le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti condominiali dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza, salvo diverse disposizioni. Nel caso in cui le cose siano destinate a servire i condòmini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione all’uso che ciascuno può farne.
Negli edifici ove siano presenti più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.
Il condomino non può, neanche rinunciando al diritto sulle cose suddette, rifiutarsi di contribuire alle spese per la loro conservazione (art. 1118 c.c.).
La manutenzione delle scale è a carico dei proprietari dei diversi piani a cui servono e la relativa spesa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano e per l’altra metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo. Sono considerati nella metà della spesa ripartita in ragione del valore i piani, le cantine, i palchi morti, le soffitte o camere a tetto ed i lastrici solari, che non risultino di proprietà comune.
Per quanto riguarda le spese necessarie per la manutenzione e la ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai esse sono sostenute in parti eguali dai proprietari dei due piani l’uno all’altro sovrastanti. In questo caso restano a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento ed a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto.
In presenza di lastrici solari o di una parte di essi non destinati all’uso comune di tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico mentre i restanti due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.
In caso di mora, protratta per un semestre, nel pagamento dei contributi  l’amministratore, se il regolamento di condominio lo prevede, può sospendere al condomino moroso l’utilizzazione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato. Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente (art. 63 disp. att. c.c.).
Fatto salvo quanto previsto dell’art. 1134 del codice civile in merito alle spese ritenute urgenti, il condomino che abbia effettuato delle spese relative alle cose comuni senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto ad alcun rimborso.