Divorzio congiunto

Il divorzio “congiunto” che molti definiscono impropriamente “consensuale” per distinguerlo da quello giudiziale che di regola è caratterizzato dal disaccordo dei coniugi, è al contrario determinato dal fatto che i coniugi dettino congiuntamente e concordemente le condizioni del divorzio, salvo poi essere valutate ed approvate dal giudice.
La procedura del divorzio congiunto consiste nella presentazione di un ricorso al Tribunale nel quale vengono indicate tutte le condizioni del divorzio sulle quali i coniugi concordano, il contenuto di tale ricorso è espressamente previsto dalla legge ed in particolare devono essere indicate le condizioni inerenti alla prole e ai rapporti economici tra i coniugi.
E' altresì previsto esplicitamente il potere del Tribunale di valutare la rispondenza delle condizioni pattuite congiuntamente dalle parti all'interesse dei figli.
Qualora il contenuto del ricorso non sia ritenuto idoneo allo scopo citato, il Tribunale dovrà emettere provvedimenti urgenti in favore del coniuge debole e dei figli e nominare il giudice istruttore, il quale, attraverso un giudizio ordinario, dovrà accertare la conformità delle clausole pattuite alla Legge.
Si verificherà quindi una trasformazione della procedura semplificata in una causa di tipo ordinario, con la necessità di dover incaricare obbligatoriamente un legale per ogni parte.
Al contrario nel caso in cui il ricorso sia ritenuto idoneo, la procedura semplificata dettata per il divorzio congiunto prevede la comparizione dei coniugi in camera di consiglio formata da tre giudici, davanti ad essi si procederà all'audizione dei coniugi, onde accertare che la comunione spirituale e materiale non possa essere mantenuta o ricostituita per uno o più motivi, così come previsto dalla legge. Il motivo che più frequentemente impedisce la ricostituzione della comunione materiale e spirituale è l’intervenuta separazione triennale dei coniugi.
Se il Tribunale in camera di consiglio ritenga che il contenuto del ricorso sia perfettamente conforme a legge e che esistano uno o più requisiti previsti nell'art. 3 L. 898/70 perché il divorzio sia ammissibile, emetterà senz'altro la sentenza di divorzio.