Mancanza di una giusta causa e licenziamento illegittimo

  Non possono considerarsi giusta causa ai fini del licenziamento:

  1. la mancanza grave del dipendente provocata da altra mancanza del datore di lavoro;

  2. la cessione dell'azienda;

  3. il fallimento dell'imprenditore;

  4. la liquidazione coatta amministrativa dell’imprenditore;

  5. l'imperizia tecnica;

  6. l'incapacità del lavoratore.

  Il licenziamento può essere considerato illegittimo nei seguenti casi:  

-     per mancanza di forma scritta della comunicazione motivata o soltanto della  motivazione su richiesta avanzata dal dipendente licenziato, in tali casi il licenziamento è inefficace per violazione dell’art. 2 della  legge n. 604/1966

-          quando sia stato intimato senza giusta causa o giustificato motivo in tal caso è annullabile ( art. 1 e 3 della legge 604/1966 )

-          in quanto determinato da ragioni di credo politico o fede religiosa, dall’appartenenza ad un sindacato o ad attività sindacali come ad esempio uno  sciopero, oppure quando si tratti di licenziamento disciplinare, in quanto intimato in violazione delle garanzie previste dai primi tre commi dell’art. 7 dello Statuto dei lavoratori, in tali casi il licenziamento deve considerarsi nullo.